Hai bisogno di fare chiarezza su una situazione personale delicata?
HS Investigazioni, con sede a Livorno, opera con professionalità in tutta la Toscana e sull'intero territorio nazionale per proteggere i tuoi interessi privati.
Il nostro team specializzato si occupa di indagini per infedeltà coniugale, controllo minori e ricerca prove per procedimenti di separazione o divorzio.
Ogni attività investigativa viene svolta con estrema riservatezza, fornendo dossier completi e testimonianze valide in tribunale per garantirti la massima tutela giuridica e la serenità che meriti.

Infedeltà coniugali
Per le infedeltà coniugali a Livorno rivolgiti presso Hs Investigazioni.
L'indagine è tesa ad accertare l'eventuale tradimento del coniuge.
Le indagini svolte da un investigatore o da un'agenzia privata sono volte a raccogliere, anche con il sussidio dei mezzi tecnologici oggi a disposizione, fatti e documenti concreti che il cliente in sede giudiziale potrà far vagliare dal Giudice nel caso chieda la separazione con addebito.
Come sinonimi venono spesso utilizzati anche i termini di adulterio e tradimento.
Ecco alcuni approfondimenti sull'infedeltà collegata alla causa di separazione.
Approfondisci
Per infedeltà coniugale si intende quella situazione in cui uno dei due coniugi intreccia con un'altra persona una relazione amorosa.
Per quanto riguarda il diritto e la disciplina della separazione, l'infedeltà coniugale di uno dei coniugi rappresenta una causa di intollerabilità della convivenza.
L'infedeltà coniugale è pertanto una delle cause che possono determinare la separazione giudiziale o consensuale tra i coniugi.
Come definito dall'articoli 151 del C.C., infatti, la separazione può essere pronunciata nel caso in per cui il coniuge tradito può richiedere l'addebito della separazione all'altro coniuge per via del suo "comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio".
L'infedeltà è quindi una delle violazioni dell'obbligo di fedeltà coniugale in quanto lede l'onorabilità e il decoro del coniuge che viene tradito, che viene di regola considerata una causa sufficiente per giustificare l'addebitamento della separazione all'altro coniuge (a meno che non si verifichi la mancanza di un nesso causale tra l'infedeltà e la crisi familiare).
Solitamente, quando si vuole dimostrare l'infedeltà del coniuge, si ricorre ad investigazioni private che hanno l'obiettivo di raccogliere in modo legale prove da portare in giudizio.
Se l'infedeltà si verifica nell'ambito di una coppia il cui rapporto era già deteriorato da tempo, il Giudice, in assenza di nesso di causalità, potrebbe non pronunciare la sentenza di addebito nella causa di separazione. In questi casi, infatti, l'intollerabilità della convivenza sarebbe già preesistente e non direttamente connessa all'infedeltà.
Per poter provare l'infedeltà, il metodo migliore è quello di rivolgersi a un'agenzia investigativa o ad un investigatore privato, affinchè raccolga prove che documentino il comportamento infedele e le persone frequentate dal coniuge.
Al termine delle indagini vengono solitamente forniti dei report con le prove che evidenziano la relazione extraconiugale, che possono essere poi utilizzate in giudizio per richiedere l'addebito della separazione o anche nella causa di divorzio.
Ricerca attività lavorativa
L'attività per l'individuazione di una eventuale attività lavorativa consente di verificare se uno o più soggetti svolgono un'attività professionale anche non ufficiale (al nero) al fine di recuperare dei crediti rimasti insoluti.
Il servizio ha l'obbiettivo primario di risalire ad ogni tipo di attività che produca un reddito utilmente aggredibile.
Oggi giorno, al fine di non corrispondere alimenti, pagare tasse, non versare contributi, ecc. vi sono migliaia di persone che si dimettono da un posto di lavoro privato, per poi proseguire il lavoro senza alcun contributo, senza busta paga, percependo la mensilità totalmente al nero con la complicità del datore di lavoro.
Approfondisci
Pertanto in presenza di queste situazioni, diventa necessario svolgere un'indagine investigativa, cercando di raccogliere prove anche con l'ausilio di sistemi elettronici.
Ricordiamo alla nostra clientela che Hs Investigazioni opera oltre che nella provincia di Livorno, anche nelle provincie di Firenze, Siena, Pisa, Prato, Lucca, Arezzo, Massa Carrara, Grosseto e Pistoia.


Controllo conti correnti bancari
Il controllo conti correnti bancari è un servizio di rintraccio conto corrente intestato al debitore per pignoramento presso terzi.
Il nostro servizio di rintraccio sui conti correnti può essere eseguito sia su soggetti persona fisica che per persona giuridica (Srl, Spa, Sas, Associazioni...), con residenza fiscale in Italia.
Queste verifiche permettono di individuare rapporti bancari e/o postali dove una persona fisica o giuridica possa depositare somme destinate al risparmio. Rintraccio di un debitore, i suoi conti correnti, depositi bancari e tutte le relazioni che ha con gli istituti di credito, per verificare la possibilità di mettere in atto azioni di pignoramento.
Approfondisci
Al termine del servizio vi metteremo a disposizione una relazione scritta dove verranno dettagliati tutti i conti correnti intestati al soggetto debitore, indagine estesa su tutto il territorio nazionale.
Pignoramento presso terzi
Questo tipo di atto viene utilizzato dal creditore per effettuare il pignoramento presso terzi.
Si da luogo a questa azione quando il debitore è titolare di crediti verso terzi o proprietario di beni in possesso di terzi dei quali tuttavia non ha la disponibilità.
Infatti se ne avesse la disponibilità l'azione esecutiva da intraprendere sarebbe rappresentata dall'espropriazione mobiliare presso il debitore.
Il pignoramento presso terzi ha il fine di far sorgere su tali crediti o beni un vincolo che li renda indisponibili allo scopo di permettere al creditore di rivalersi su di essi per la soddisfazione del suo credito.
Il creditore intraprende tale azione successivamente alla notifica del titolo esecutivo e del precetto al debitore quando quest'ultimo non abbia provveduto a versare quanto dovuto per tali titoli.
Quindi decorsi i dieci giorni dalla notifica del precetto se il debitore non adempie il creditore potrà iniziare il pignoramento.
L'atto di pignoramento presso terzi con contestuale atto di citazione va notificato dal creditore al debitore e al terzo pignorato.
Successivamente l'ufficiale giudiziario provvederà a depositare l'originale dell'atto presso la cancelleria del tribunale competente per la formazione del fascicolo d'ufficio.
In questo caso il nostro compito è verificare se esistono beni "aggredibili" presso terzi in modo che il creditore possa dar luogo ad una azione mirata, affinchè possa entrare in possesso di quanto spettante e dovuto.
Controllo affidamento minori
Controllo affidamento minori a Livorno viene svolto da Hs Investigazioni con tutta la privacy del caso.
L'affido minori è una tipologia di servizio che in genere ci viene richiesta da uno dei genitori affinchè si verifichi il comportamento del genitore a cui è stato affidato il minore, oppure, se l'affidamento è condiviso, verificare che uno dei genitori si prenda cura del minore in ogni istante della giornata.
Nel caso di separazione dei genitori, l'affidamento esclusivo del figlio minore a un solo genitore è disposto dal giudice solo se l'affidamento condiviso crea pregiudizio al figlio stesso.
Approfondisci
La legge, come già anticipato stabilisce che l'affidamento esclusivo sia l'eccezione, mentre quello condiviso sia la regola da applicare nella generalità dei casi.
Il giudice pertanto decide quale delle due forme di affido prediligere solo sulla base dell'interesse del minore.
Il giudice stesso è libero di valutare caso per caso se l'affidamento dei figli a entrambi i genitori possa essere di pregiudizio o meno per il minore.
In ogni caso, il provvedimento con cui si dispone l'affidamento esclusivo ad un solo genitore deve essere sempre motivato.
Vi sono purtroppo dei casi in cui non è possibile disporre l'affidamento condiviso, ad esempio:
• In caso di violenza sui figli.
• In caso di violenza sulla moglie in presenza dei figli quando questi ne abbiano subito un trauma.
• Se vi sono forti carenze di un genitore sul piano affettivo. Non si provvede alla cura e all'educazione del figlio minore, non si versa volontariamente l'assegno di mantenimento, si fa uso di sostanze stupefacenti, si è riconosciuti incapaci d'intendere e volere o ci si rende irreperibili.
• Se il genitore non affidatario è rimasto assente e non si è costituito nel giudizio di separazione e pertanto, non ha rivendicato il suo diritto ad esercitare il suo ruolo genitoriale nè ha chiesto l'affido condiviso.
Si tratta, di situazioni limite, purtroppo ancora molto frequenti, in cui le negligenze di un genitore, il suo totale disinteresse verso il figlio minore sia sul piano affettivo che dell'assistenza economica, inducono il giudice ad escludere l'affido condiviso, potendo ben prevedere i danni che ne deriverebbero ai figli se fossero affidati ad entrambi i genitori.
• L'affidamento esclusivo si impone anche quando il minore, ascoltato dal giudice, riesce a spiegare i motivi per i quali preferisce essere affidato ad un solo genitore.
• L'affido condiviso può essere stabilito anche se i due genitori risiedono in due città diverse, anche molto distanti tra loro. Non è la distanza, infatti, che impedisce ad entrambi di raggiungere l'accordo sulle questioni più importanti per i figli.
• La richiesta di affidamento esclusivo, che può essere avanzata da ciascuno dei genitori, deve essere sufficientemente motivata: vanno cioè indicate le ragioni che rendono incompatibile, con l'interesse del minore, l'affidamento a quel determinato genitore.
Ciò avviene "quando la condotta è causa di grave pregiudizio all'integrità fisica o morale o alla libertà del minore". Si pensi, per esempio, ai casi di abusi familiari.
Ricordiamo alla nostra clientela che Hs Investigazioni opera oltre che nella provincia di Livorno, anche nelle provincie di Firenze, Siena, Pisa, Prato, Lucca, Arezzo, Massa Carrara, Grosseto e Pistoia.


Ricerca persone
Per la ricerca persone scomparse a Livorno rivolgiti presso Hs Investigazioni.
La ricerca persone scomparse è un'indagine tesa alla ricerca della persona scomparsa, partendo dagli ultimi movimenti, persone frequentate, amicizie, attività lavorativa al momento della scomparsa, ecc. al fine della definizione dei comportamenti, abitudini e dinamiche emotive che potrebbero essere causa di un allontanamento volontario.
La ricerca persone scomparse è un'attività molto complessa.
Vediamo insieme quando una persona si considera scomparsa e cosa fare in caso di sparizione.
Approfondisci
Quando si considera scomparsa una persona?
Quando una persona si allontana dal luogo del proprio domicilio o residenza e non si hanno più notizie per un arco di tempo non quantificato e inoltre, ci sono serie incertezze sulle sorti della persona, si parla di scomparsa.
Le ragioni per cui una persona decida di allontanarsi senza lasciare traccia possono essere tante.
Di solito si tende a dividere il fenomeno in due:
• Sparizione volontaria: la fuga volontaria equivale ad una scelta personale e ponderata del soggetto che, guidato dalla propria disperazione, si illude di risolvere i propri problemi allontanandosi, seguendo un sogno o la speranza di una vita nuova.
• Sparizione coatta: in questo caso, la situazione potrebbe essere più complicata.
Il soggetto potrebbe essere, ad esempio, vittima di una sudditanza psicologica che lo porta ad allontanarsi dai suoi affetti per seguire un'altra persona o potrebbe trattarsi di un rapimento o un allontanamento, comunque, non voluto.
Le possibilità di ritrovare una persona scomparsa si fanno più alte, se durante le prime ore dalla sparizione si può riuscire a rintracciare il soggetto o, comunque, di ricostruire più facilmente le sue attività e si evita di contaminare il quadro investigativo a causa di un'inutile dilatazione temporale.
Cosa può fare un'investigatore privato?
Quando un nostro caro scompare, mai condurre da soli un qualsiasi tipo di indagine poichè, coinvolti emotivamente, si corre il rischio di inquinare le ricerche. Meglio quindi rivolgersi alle forze dell'ordine e ad un investigatore privato.
La ricerca persone scomparse è un'attività molto difficile e necessita indagini molto complesse, basandosi su abitudini e informazioni fornite dai conoscenti e i parenti dello scomparso.
L'investigatore deve assolutamente:
• L'investigatore sulla base dei racconti dei familiari e dei suoi amici più stretti, deve imparare a conoscere profondamente colui che sta ricercando.
Conoscenze, finanze, frequentazioni, moralità, abitudini, comportamenti e fisicità non devono avere segreti. Più l'investigatore conosce il ricercato, tramite le testimonianze di chi lo frequentava, più è facile riuscire a intuirne le mosse, i luoghi in cui cercare e valutare i pericoli che sta correndo.
• Applicare un tipo di ricerca valutando alcuni fattori: l'investigatore dovrà distinguere il ricercato a seconda del sesso, dell'età, degli eventuali disturbi psichici e caratteriali, della motivazione dell'allontanamento, dalla nazionalità. Per ogni categoria, bisognerà attuare un piano di ricerca ben preciso e personalizzato.
Protezione stalking
Per la protezione stalking a Livorno rivolgiti presso Hs Investigazioni.
Stalking è un termine di origine inglese utilizzato in italiano per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e ansia, arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.
Commette il reato di Stalking, chi con ripetute condotte di minacce, di molestie e di ricatti, verbalmente o per mezzo del telefono, con comportamenti di sorveglianza intrusivi e reiterati tali da turbare le normali condizioni di vita della persona offesa, genera in lei uno stato di soggezione e di disagio emotivo al punto da costringerla a modificare le sue abitudini di vita.
Approfondisci
Questo tipo di condotta spesso si concretizza in vere e proprie forme di violenza perpetrate nei confronti di soggetti che si trovano ad avere o aver avuto un rapporto relazionale con lo stalker.
Si tratta di uno tra i fenomeni delinquenziali in maggiore diffusione e le motivazioni che inducono lo stalker ad agire nei confronti della vittima possono essere le più disparate, tanto quanto gli ambiti all'interno dei quali lo stalking si sta dimostrando possibile: stalking condominiale, familiare, sentimentale, lavorativo, sono solo alcune delle tipologie persecutorie che si concretizzano in reati.
Nella maggioranza dei casi le motivazioni trovano origine psicologica, derivanti da un forte disagio sociale che induce lo stalker ad agire imponendo la propria presenza ed insistendo anche nei casi in cui si sia ricevuta una chiara ed esplicita risposta in senso negativo.
L'intento è quello di recuperare il precedente legame con la vittima oppure vendicarsi di un presunto torto subìto o più semplicemente del rifiuto ricevuto, di qualsivoglia natura sia il rapporto sottostante
Lo stalking quindi consiste in una serie di atti persecutori sia "fisici" (pedinamenti, appostamenti ecc.), sia "tecnologici" (telefonate, email) che possono alterare in maniera anche molto pesante la qualità della vita del soggetto che lo subisce.
Il nostro intento nella protezione dallo stalking è, dopo aver analizzato il caso, quello di cercare ed assumere più elementi di prova, cercando di identificare l'autore degli atti persecutori, affinchè la vittima possa procedere legalmente nei confronti di esso.
Mobbing
Il mobbing è nell'accezione più comune un insieme di comportamenti aggressivi di natura psicofisica e verbale, esercitati da una persona o un gruppo di persone nei confronti di altri soggetti, puó essere dunque considerato una forma di abuso.
Sebbene il termine venga utilizzato soprattutto per riferirsi a situazioni in un contesto lavorativo, indica i comportamenti violenti che un gruppo o un singolo soggetto rivolge ad un suo membro.
In riferimento al mondo del lavoro simili attività possono anche essere messe in atto da persone che abbiano una certa autorità sulle altre.
Nell'ambito lavorativo la parola mobbing assume il significato di pratica persecutoria o, più in generale, di violenza psicologica perpetrata dal datore di lavoro o da colleghi (mobber) nei confronti di un lavoratore (mobbizzato) per costringerlo alle dimissioni o comunque ad uscire dall'ambito lavorativo oppure in alcuni contesti costringerlo a "piegarsi" ai voleri altrui.
In Italia non esiste una legislazione specifica in materia di mobbing e quindi il fenomeno non è configurato come fattispecie tipica di reato a sè stante.
Gli atti di mobbing possono però rientrare in altre fattispecie di reato, previste dal codice penale, quali le lesioni personali gravi o gravissime, anche colpose che sono perseguibili di ufficio e si ritengono di fatto sussistenti nel caso di riconoscimento dell'origine professionale della malattia.
La legge italiana disciplina anche il risarcimento del danno biologico, associabile a situazioni di mobbing.
La giurisprudenza dispone più frequentemente e facilmente il risarcimento del danno biologico, ma non del danno morale; il mobbing deve aver procurato al lavoratore una delle malattie documentate in letteratura medica per avere diritto a un'indennità dall'azienda, anche se ci sono tutele contro il trasferimento ed il licenziamento dei lavoratori.
Gli elementi identificativi del mobbing sono la presenza di almeno due soggetti, il mobber (parte attiva) ed il mobbizzato (parte passiva), che entrano in contrasto tra loro:
• L'attività vessatoria continua e duratura.
• Lo scopo di isolare la vittima sul posto di lavoro o di impedirle di esercitare un ruolo attivo.
Dallo studio del fenomeno ad opera di alcuni studiosi possiamo affermare che esistono principalmente due tipologie:
• Mobbing verticale= quello messo in atto da parte dei datori di lavoro verso i dipendenti.
• Mobbing orizzontale= quello praticato dai colleghi di lavoro.
Molestia
La molestia è un atto o atteggiamento che provoca fastidio, imbarazzo, in particolar modo quando è riferito alla sfera sessuale: subire le molestie di qualcuno consiste in qualsiasi condotta oggettivamente idonea a molestare e a disturbare terze persone, interferendo nell'altrui vita privata e nell'altrui vita relazionale.
È importante sottolineare come la molestia o il disturbo debbano essere valutati con riferimento alla psicologia normale media, in relazione cioè al modo di sentire e di vivere comune.
Le più comuni sono la molestia verbale e la molestia fisica.
Il reato di molestie previsto dall'art. 660 del codice penale punisce "chiunque in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo" con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a 516 euro.
È bene specificare che il reato di stalking e il reato di molestia costituiscono due fattispecie distinte anche se si potrebbe pensare a figure coincidenti o sovrapponibili.
Infatti una recente sentenza ha chiarito le differenze tra i due reati.
Il reato di stalking (atti persecutori) si configura quando chiunque con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria.


Controllo parentele
Il controllo delle parentele è una verifica tesa ad accertare la moralità di una o più persone che potrebbero entrare a far parte della famiglia.
Indagine che consiste nell'acquisire elementi utili sul comportamento umano, professionale e comportamentale di più persone.
Per esempio se la figlia che si fidanza con un ragazzo e pertanto si richiede la moralità di esso e dei suoi familiari più stretti.
Ricordiamo alla nostra clientela che Hs Investigazioni opera oltre che nella provincia di Livorno, anche nelle provincie di Firenze, Siena, Pisa, Prato, Lucca, Arezzo, Massa Carrara, Grosseto e Pistoia.
Rintraccio domicilio
Per il rintraccio domicilio a Livorno rivolgiti presso Hs Investigazioni.
Il rintraccio del domicilio è una ricerca che consente il rintraccio anagrafico dell'effettivo domicilio o residenza ufficiale di una persona fisica per eventuale notifica di atti.
L''investigazione quindi consente di rintracciare persone, piuttosto che soggetti ai quali si devono necessariamente notificare atti giudiziari, per tutelare eventualmente i propri diritti in sede giudiziaria.
Il rintraccio residenza anagrafica in Italia è un servizio di verifica che permette di accertare la residenza di una persona fisica.
Atto che potrebbe essere utile al recupero di un credito vantato.


Ricerca eredi
La ricerca eredi è un servizio che consente di identificare gli eredi di un debitore deceduto, per un'eventuale credito vantato. La verifica inoltre accerta l'esistenza di eredi che abbiano accettato o rifiutato l'eredità.
Il servizio rientra nell'ambito delle indagini per recupero crediti, infatti in caso di decesso del debitore spetta agli eredi onorare eventuali insolvenze.
Le indagini di rintraccio eredi sono svolte su persone fisiche con l'obiettivo di reperire informazioni sugli eredi di un soggetto deceduto.
Il servizio, disponibile in vari livelli di approfondimento, rileva tutti i dati anagrafici degli eredi e tutte le informazioni significative riguardanti gli atti di successione, accettazione o rinuncia dell'eredità, quando reperibili.
Verifica accettazione eredità
La verifica di accettazione di eredità è un servizio che consiste nella messa a disposizione del cliente di un report contenente informazioni riguardo all'accettazione o rinuncia all'eredità da parte di un singolo erede indicato dal cliente stesso, oppure di verificare chi è entrato in possesso dell'eredità di un defunto.
Non si diventa automaticamente eredi nel momento in cui muore il soggetto alla cui eredità si è chiamati per legge definita successione legittima o per testamento chiamata successione testamentaria, ma è necessario che il chiamato alla successione dichiari di volerla accettare oppure ponga in essere un comportamento che implichi una tacita volontà di accettare l'eredità.
Ecco perchè si dice che l'accettazione dell'eredità può essere espressa oppure tacita.
Approfondisci
Con il beneficio d'inventario, l'erede risponde dei debiti del defunto nei limiti del valore dell'attivo da lui acquisito con l'eredità.
Per esempio, se un soggetto lascia debiti per 100mila euro, all'unico erede per 20mila, quest'ultimo, attraverso l'accettazione col beneficio di inventario, sarà tenuto a pagare i creditori entro il limite massimo di 20mila euro.
In questo modo, chi abbia dubbi in merito alle consistenze degli averi del defunto, può limitare il rischio. Infatti poichè l'accettazione dell'eredità comporta che l'erede risponde dei debiti del soggetto deceduto, può essere che, essendo le passività ereditate superiori all'attivo, egli debba ripianare i debiti del defunto utilizzando il proprio patrimonio.
Con il beneficio d'inventario tale pericolo è evitato.
Prescrizione
Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni, che decorrono dal giorno dell'apertura della successione.
Questo vuol dire che il potenziale erede ha 10 anni per decidere se:
• Accettare l'eredità.
• Accettarla con beneficio d'inventario.
• Non accettarla.
Accettazione espressa
Solo a seguito dell'intervenuta accettazione l'eredità può dirsi effettivamente acquisita dall'erede.
L'accettazione dell'eredità è un atto irrevocabile e non può essere sottoposta ad una condizione o ad un termine. Infine, deve essere totale per l'intera eredità, non essendo ammessa un'accettazione parziale per alcuni beni soltanto.
Se l'accettazione di eredità comprende diritti reali immobiliari deve essere trascritta nei registri immobiliari: pertanto è necessario che sia fatta per atto pubblico (ossia davanti al notaio) o scrittura privata autenticata, in modo da essere presentata al conservatore in copia autentica, assieme al certificati di morte, alla copia autentica o estratto autentico del testamento in caso di successione testamentaria.
Accettazione tacita
L'accettazione tacita si verifica quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare, e che sarebbe altrimenti incompatibile con la volontà di non accettare l'eredità.
La legge ha indicato alcuni atti che comportano l'accettazione tacita:
• L'erede che si trova a qualsiasi titolo nel possesso dei beni ereditari e che non predisponga l'inventario dei beni entro tre mesi dall'apertura della successione: egli viene considerato erede puro e semplice, come se avesse accettato.
Esempio, i figli che continuano a vivere nell'appartamento del padre defunto.
• La donazione, la vendita o la cessione dei beni che il chiamato all'eredità fa in favore di terzi o di altri chiamati all'eredità: anche tale comportamento si considera accettazione dell'eredità. Esempio, al contratto preliminare di vendita di un immobile dell'eredità.
• La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati.
Non è considerata accettazione tacita:
• La presentazione della denuncia di successione e del pagamento della relativa imposta di successione trattandosi di adempimenti diretti ad evitare l'applicazione di sanzioni.
• L'immissione nel possesso di beni ereditari con scopo conservativo.
• Il pagamento delle spese funerarie del defunto.

Richiedi la tua consulenza gratuita e riservata
Non restare nel dubbio, indipendentemente dalla tua città.
Gli esperti di HS Investigazioni a Livorno sono pronti ad ascoltare il tuo caso per fornirti una strategia d'azione personalizzata su tutto il territorio nazionale.
Contattaci oggi stesso.




